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Borgo medievale in Toscana

Storia

Borgo Pignano. Dall'epoca Etrusca ad oggi

Pignano si trova in una regione ricca di storia. Abitato per la prima volta in epoca etrusca, il borgo presenta ancora dettagli e vestigia dei popoli che qui vissero oltre 2.500 anni fa. Le larghe pietre alla base della chiesa, della villa e di alcuni muri perimetrali sono una viva testimonianza del grande bagaglio storico-culturale su cui riposa Pignano. Situato a circa 500 metri sul livello del mare Borgo Pignano offre alcuni dei panorami più maestosi di tutta la Toscana, abbracciando in un colpo d’occhio l’antica cittadina di Volterra, varie città collinari circostanti e gli impressionanti tumuli etruschi. Particolarmente magica è la vista nei giorni più limpidi che permette di vedere il Mediterraneo e scorgere la Corsica.

La storia di Pignano è costellata di eventi che ne hanno forgiato il carattere e lo spirito. Durante gli ultimi 900 anni, il borgo è stato teatro di battaglie, saccheggi da parte di orde di guerrieri e del terribile flagello della peste nera. Per un periodo è stato adibito a ospedale, mentre ha poi prosperato come comunità di mezzadri ed è riuscito a sopravvivere alle dure avversità della Seconda guerra mondiale.

Il primo documento ufficiale in cui è menzionato il nome “Pignano” è un atto di vendita del 1139. Momento di poco precedente l’inizio dei lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale romanica del borgo, San Bartolomeo Apostolo. Nel 1214, l’Ordine di Sant’Antonio ve fondò un ospedale, che però non fu completato fino al 1246 a causa delle continue contese tra i volterrani. In seguito al suo completamento l’ospedale rimase in funzione per oltre duecento anni.

Verso la fine del XVII secolo, Pignano fu acquistata dalla famiglia Incontri, appartenente alla nobiltà volterrana. Il marchese Ludovico Incontri iniziò a trasformare Pignano da umile struttura rurale in grandiosa residenza di campagna. Apportò modifiche architettoniche stupefacenti e l’elegante e maestosa villa assunsero la sua pianta attuale, con due lunghe ali e una corte centrale.

Da allora, Pignano è diventata una tenuta agricola attiva e produttiva con numerosi poderi in affitto. È sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale sostanzialmente intatto, nonostante alcuni danni d’armi da fuoco siano ancora visibili sui muri della chiesa. Occupato durante la guerra, Pignano fu liberata dall’esercito americano nel luglio del 1944.

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la comunità locale di Pignano che prima del 1939 contava circa 60 persone, diminuì lentamente, di pari passo con l’accelerazione dell’industrializzazione italiana. La tenuta passò varie volte di proprietà finché, nel 2000, gli attuali proprietari non intrapresero un accurato restauro e rinnovamento di tutti gli edifici, dei giardini e del fondo circostante.

Oggi Borgo Pignano è una tenuta confortevole e produttiva ed è diventata una tra le più signorili residenze di campagna toscane. Un luogo magico e intatto, dove l’attenta ospitalità e la storia si coniugano con un ambiente naturale sorprendente.

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